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I Nostri Progetti

12 aprile 2010 - by: Matteo Fenu


PRINCIPALI PROGETTI DEL 2010


TUTTI I NOSTRI PROGETTI:

Produzione di energia elettrica da biomasse in Uganda

EC - Energy Facility II

Attività di solarizzazione delle località post terremoto ad Haiti

Installazione impianto PV presso seminario Saint-Charles Port au Prince

Attività di solarizzazione dei campi post terremoto in Abruzzo

Installazioni presso la provincia de L'Aquila, aggiornato al 2010

Impianto di Pizzoli (AQ)

Attività nel campo di Fossa 18-21 Maggio

Attività nel campo di Fossa 15-18 Maggio

Inizio delle attività nel campo di Fossa

Sopralluoghi nei campi di Fossa e Coppito

Proposta di solarizzazione dei campi post terremoto

Aggiornamenti

Chiapas: il micro-idroelettrico

La realizzazione di un impianto microhydro (AQ)

Saharawi

Saharawi

Aggiornamento sui laboratori di medaglie di riciclo Saharawi

Photogallery

Ceni storico-sociali

I mille volti del Sahara

Sahara Maraton 2007: tra sabbia e medaglie

Dalla tempesta ai Campi Saharawi ... una corsa andata e ritorno

Saharawi: incontro del 25 Novembre 2006

Incontri Saharawi

Saharawi: incontro del 19 Luglio 2006

Specifiche dei Progetti

Documento del programma del Gruppo di Ricerca e Azione

Afghanistan

I progetti a Kabul

Cooperazione Internazionale

Le energie rinnovabili per la cooperazione internazionale

Stati Generali della Solidarietà e Cooperazione Internazionale

Programma Nazionale di solarizzazione dei Penitenziari

Aggiornamento attività

www.solarizzazionepenitenziari.it

Varie

Sport Against violence 2009

Locandina Sport Against violence 2009


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Renewable energy source for Africa EC-Energy Facility II

12 aprile 2010 - by: Matteo Fenu


Partenariato:
CIRPS
Makerere Univeristy di Kampala (Uganda)
UTL Kamapala – MAE
Università Cattolica di Kabgayi – Gitarama (Rwanda)
CIRCODU - Centre for Integrated Research and Community Development Uganda
UN Habitat Head Quarter – Nairobi (Kenya)
EC Bruxelles (Italia)

Obiettivo Generale: Aumentare l’accesso ai servizi energetici in una prospettiva di sviluppo rurale e di lotta contro i cambiamenti climatici in Rwanda ed Uganda attraverso l’utilizzo di energie rinnovabili.

L’assessment
1. gli impianti verranno installati in luoghi privati o dove c’è un forte interesse della comunità (es. macello)
2. pannelli fotovoltaici principalmente su ospedali e scuole, permettendo alla comunità di utilizzarli anche come centro di ricarica per le batterie, a seguito di una piccola somma per il pagamento.
3. formare personale che già lavora nel settore, tipo elettricisti locali, che hanno interesse ad allargare il loro mercato.





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Installazione campo fotovoltaico presso il seminario Saint-Charles, Haiti

09 aprile 2010 - by: Matteo Fenu


Emergenza Haiti

a cura di Carlo Tacconelli

Obiettivo del progetto è installare pannelli fotovoltaici per al seminario di Port au Prince, gestito dagli Scalabriniani e che attualmente ospita persone dimesse dagli ospedali locali, per far posto a situazioni più gravi in quanto i locali sono rimasti agibili e quindi messi a disposizione per un ospedale dell'Associazione Nazionale Alpini. I prossimi giorni vedranno l’organizzazione del trasporto e l’invio in materiale in loco, assieme ad una missione da parte di esperti del CIRPS.

Missione "Solarizzazione del seminario Saint-Charles"
Port-au-Prince, Haiti
28 Marzo - 5 Aprile 2010

Partecipanti:
A2A Milano, Gruppo protezione civile
CIRPS Università di Roma “Sapienza”

Report tecnico della missione:
Nonostante alcune difficoltà iniziali nel reperire i materiali per la costruzione dei telai, la missione ha avuto buon esito. Sono stati installati 24 pannelli fotovoltaici ciascuno di potenza variabile tra 210W e 230W, per un totale complessivo di 5 kW, a servizio degli edifici adibiti a mensa, cucina e alcune stanze del Seminario Saint-Charles di Croix de Bouquet, Santo 19, a 15 km da Port-au-Prince. L'impianto è costituito da due blocchi di moduli, installati sulla stessa superficie, ciascuno afferente ad una cassetta di parallelo stringhe (String Box) e ad un inverter dedicato. Infine ad ogni inverter è collegato un pacco batterie di 12 batterie (216 Ah, 6 V) collegate in serie fino ad ottenere 24V di tensione operativa. La sezione 1, da 16 moduli, utilizza cavi da 6mm2 per il collegamento tra i moduli e la cassetta CS-BP-16-800V che in seguito viene connessa all'inverter Xantrex 3624 (3,6 kVA di potenza) tramite dei cavi da 35 mm2. Gli 8 moduli della sezione 2 sono anch'essi singolarmente collegati in parallelo tramite cavo 6mm2 alla CS-BP-8-800V da cui si viene effettuata la connessione all'inverter Xantrex 1524 (1,5 kVA) con cavi da 25 mm2. Le strutture di sostegno dei moduli sono state effettuate interamente tramite verghe angolari di ferro, verniciate con antiruggine ed opportunamente saldate e ancorate al tetto tramite tondini di ferro infissi nel calcestruzzo. La posa dei telai garantisce ai moduli un' inclinazione di circa 15°, una perfetta esposizione a SUD e un ombreggiamento praticamente nullo. L'impianto è entrato in funzione Sabato 3 Aprile alle ore 11.30. Dalle prime misure effettuate con una pinza amperometrica l'impianto erogava 3,5 kW di cui metà diretta a soddisfare il fabbisogno istantaneo dell'utenza e l'altra metà diretta a ricaricare le batterie. Un ulteriore misura effettuata nel tardo pomeriggio confermava il corretto funzionamento dell'impianto.
Risvolti futuri:
Altri 26 moduli fotovoltaici verranno installati su tetti degli altri edifici adibiti a stanze e cucine. Poichè in tali locali la richiesta di energia elettrica è esigua verranno installate 3 sezioni su altrettanti inverter (Xantrex 3624) rispettivamente da 8, 8 e 10 moduli. Attualmente i telai sono già pronti, pertanto si prevede l'installazione di tutti i moduli, comprensiva di ancoraggio e saldatura nel tetto, durante la settimana 5-11 Aprile. Il cablaggio purtroppo non può essere effettuato poichè mancano i cavi di 6mm2 e le String Box. Tale materiale mancante, verrà reperito in Italia al più presto e spedito unitamente alla seconda missione a cura del Prof. Micangeli. In questa maniera il cablaggio e collaudo finale richiederà non più di 2 giorni di lavoro. Durante la missione è stata sollevata da Padre Giuseppe la necessità di installare una pompa per ricaricare i serbatoi d'acqua del seminario, poichè la pompa precedentemente installata è stata distrutta dal terremoto. La nuova pompa sommersa, (una Grundfos SQFlex da 1.3 kW di potenza massima assorbita) verrà installata durante questa settimana o, eventualmente, nella prossima missione, ed è da collegare al quadro elettrico a.c. che afferisce al blocco mensa, su cui sono stati installati i primi 5 kW di fotovoltaico.









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Solare Termico nelle zone terremotate d'Abruzzo

25 marzo 2010 - by: Matteo Fenu


Proposte di installazione solare termico nel Comune e nella Provincia dell’Aquila, nelle zone colpite dal terremoto del 6 aprile 2009

I pannelli solari che verranno installati sono stati donati tramite la cooperativa Reseda di Genzano e forniti dalla società tedesca Wagner, leader nella produzione di moduli solari termici.
Gli impianti già progettati, che aspettano solo di essere finanziati, sono principalmente due:
- Comune di Barete: 16 unità abitative già costruite all’interno del piano M.A.P. e finanziate direttamente dal Comune. E’ prevista l’installazione di 1 pannello per le unità abitative più piccole, 3 persone, e due pannelli per le unità abitative di 5 persone. In totale verranno installati 19 pannelli.
- Comune dell’Aquila, frazione di Pescomaggiore, eco villaggio EVA: sono 7 unità abitative (circa 10 pannelli) di due diverse metrature, interamente costruite in paglia e legno. Le casette sono finanziate da alcuni abitanti di Pescomaggiore, che non hanno voluto abbandonare il loro territorio.
Ci sono poi altri 55 pannelli depositati in un magazzino a Roio Colle. Per questi l’idea è di emanare un bando pubblico, patrocinato da Comune,Provincia e Regione, per un Concorso di idee, aperto a soggetti sia pubblici che privati, che propongano progetti per l’utilizzo dei pannelli solari. Si prediligeranno impianti da installare su palestre, centri sportivi, centri socio-culturali di interesse pubblico, localizzati nei territori del cratere.

Installazioni concluse nei campi di accoglienza per le vittime del terremoto

Tra Aprile e Agosto 2009, il CIRPS assieme a Tecnologie Solidali ONLUS e altre realtà associative romani, ha realizzato le seguenti installazioni di impianti di solare termico, nelle tendopoli di:
Comune dell’Aquila:
- Roio Colle : 4 pannelli, pari a 6,4m2
- Santa Rufina: 10 pannelli, pari a 16 m2
- Bagno cimitero: 4 pannelli, pari a 6,4m2
- Lilletta: 2 pannelli, pari a 2,2 m2
- Arischia: 2 pannelli, pari a 2,2m2

Provincia dell’Aquila:
- Cavalletto d'Ocre: 10 pannelli, per un totale di 16m2
- Fossa: un impianto grande da 20 mq (11 pannelli commerciali donati da una società produttrice italiana)
- Pizzoli un impianto fotovoltaico da 50m2, finanziato da Greenpeace.

Sono state organizzate 3 giornate di incontro nei campi di Pizzoli, Fossa e Arischia, con la partecipazione attiva della popolazione dei campi, su i temi delle energie rinnovabili e della sostenibilità ambientale. Le attività sono state portate avanti grazie anche alla partecipazione del gruppo ISF Roma, che ha organizzato incontri e momenti di gioco per i più piccoli.


Barete



Pannelli autocostruiti ad accumulo integrato



Lilletta



Santa Rufina


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I Progetti del 2010

04 marzo 2010 - by: Matteo Fenu


PRINCIPALI PROGETTI IN CORSO PER IL 2010

A. Solarizzazione Nazionale Penitenziari (MATTM) (Micangeli, Iannuzzo, Milana, Benedetti):
Avanzamento delle attività a Gennaio 2010


Nei prossimi mesi le attività previste sono:
• monitoraggio nazionale di tutti gli impianti solari termici già installati presso gli Istituti Penitenziari Italiani e avvio di un sistema di monitoraggio centralizzato che permetta la pubblicazione automatica sul web dei dati rilevati per gli interventi realizzati presso gli Istituti di Terni, Caltagirone e Rebibbia C.R.;
• realizzazione di una Pubblicazione relativa alle attività effettuate e dei risultati ottenuti;
• attività di stage per l’installazione degli impianti presso la Casa Circondariale di Velletri e l’istituto Sperimentale Luigi Daga di Laureana di Borrello;
• attività di sostegno all’impresa per l’inserimento dei detenuti formati nel settore del solare termico e fotovoltaico;
• installazione e utilizzo dei sistemi ad energia solare termica, realizzati dai detenuti a seguito dei corsi svolti presso i Penitenziari, nelle tendopoli e nelle nuove abitazioni post terremoto in Abruzzo.


B. Saharawi:
Le seguenti attività sono state presentate in un Ciclo di Seminari sui Progetti Tecnologici, di Ricerca e Sociali e sulla Causa Saharawi in alcune Università del CIRPS (Roma, L’Aquila, Palermo, Macerata).

1. “Orti Solari di Inclusività a Dakhla” (Iannuzzo, Micangeli)
- Obiettivo generale è l’aumento dell’autosufficienza alimentare all’interno dei campi profughi Saharawi.
- Obiettivo specifico è il miglioramento della dieta alimentare delle famiglie con disabili e loro terapia occupazionale.
- Partner: ISES, Renergies, Eliosistemi, Junta de Estremadura, “Centro de discapacidad mental” di Dakhla.
- Ricerca: Studio in Rete con Unità Hidrogeologica Saharawi (Dipartimento di Idraulica) e con 2 Università Spagnole (Madrid e Santiago) sul risparmio energetico nell’emungimento con energia solare, Studio Idrogeologico con Cattedre di Materie Prime e DITS (Idraulica), Studio sulla Potabilizzazione OSEC.
o Il progetto prevede la creazione di dieci orti a conduzione familiare, con l’approvazione del Governatore di Dakhla. In tal modo il progetto si propone di favorire l’inserimento di disabili nel circuito sociale locale.
o Per proseguire uno sviluppo sostenibile e trasportabile, in vista di un rientro, l’irrigazione degli orti prevede l’utilizzo di pompe e pannelli ad energia fotovoltaica.

2. “Laboratorio Impatto Zero: produzione e vendita di medaglie, riciclo e sensibilizzazione sulla gestione dei rifiuti” (Fernandez, Micangeli)
- Obiettivo generale è il potenziamento delle risorse locali attraverso l’impiego giovanile.
- Obiettivo specifico è la sensibilizzazione della popolazione locale verso le problematiche connesse all’ambiente ed alla gestione dei rifiuti.
- Controparte Saharawi: Ujsario(Union Jovenes del Polisario) o L’idea centrale del progetto è garantire un’attività produttiva sostenibile in grado di veicolare un’ampia sensibilizzazione verso il tema ambientale.
o L’attività produttiva consiste nella lavorazione per la produzione di manufatti. In particolare, la nascita del laboratorio è legata alla produzione di medaglie utilizzate per la prima volta in occasione della SaharaMarathon 2007 e realizzate attraverso la lavorazione di alluminio con tecniche tipiche dell’artigianato locale. Nel corso di questi ultimi anni la produzione di medaglie si è allargata ad eventi sportivi e culturali diversi, sia in Italia che all’estero, garantendo in questo modo il pieno auto-sostentamento del laboratorio stesso.
o Parallelamente, il progetto ha avuto la funzione di permettere l’avvio di altri progetti, a spiccato carattere Ambientale, Autosostenibile, ed è molto apprezzato dal finanziatore Territorio Emilia Romagna, ed è guardato con interesse dal POGAS.

3. “Potenciamento Social y Recursos Hídricos de Victimas de Mina” - Impianto Idrico Vittime di Mina (Monitoraggio)
- Obiettivo generale è il coinvolgimento di persone con disabilità in programmi di sviluppo, contribuendo in tal modo all’applicazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
- Obiettivo specifico è il raggiungimento di autonomia a livello di risorse idriche all’interno del Centro Vittime di Mine (VdM) di Njaila attraverso la realizzazione di un impianto idrico.
- Finanziato da Acea S.P.A., Gestito in collaborazione tra CIRPS e Reseda.
- Controparte locale: Centro de Victimas de minas, Njaila.
o Il Centro è situato non lontano da un pozzo utilizzato per l'irrigazione di un orto comunitario ma non è direttamente connesso ad esso. Il progetto prevede la realizzazione di un sistema idrico con lo scopo di trasportare l'acqua da questo pozzo ad un serbatoio posizionato su una lieve altura nelle immediate vicinanze della struttura, ad una quota tale da permettere un'adeguata distribuzione dell'acqua verso il Centro stesso sfruttando il dislivello altimetrico.
o Desert JOB ( Ricerca Meccanica, Ergonomia, con Test sforzo psicofisico di utilizzo dell’ausilio)


C. EU4ALL (UE): (Benedetti - Micangeli)
- Il progetto EU4ALL, European Unified Approach for Accessible Longlife Learning, (www.eu4all-project.eu) è orientato al concetto di formazione continua accessibile (Accessible Longlife Learning: ALL).

Il progetto è improntato su tre strategie chiave:
1. accordare le tecnologie che riguardano l'ALL, nel contenuto e nei servizi, con i differenti modi di interagire che le persone possono avere con essa.
2. garantire che le suddette tecnologie offrano servizi di supporto per studenti disabili
3. offrire servizi di supporto e infrastrutture tecniche che rendano possibile al personale docente, tecnico ed amministrativo di istituzioni educative di offrire i vari insegnamenti e i servizi per la didattica in modo tale che essi possano essere accessibili anche agli studenti disabili. Lo scopo del progetto:
• migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’implementazione di queste strategie chiave sviluppando un open service per l'ALL.
• adottare un quadro di riferimento basato su degli standard che permettano l’integrazione del sistema EU4ALL con un’ampia gamma di sistemi di apprendimento.
Obiettivi specifici:
• costruire un’architettura orientata ai servizi per l'ALL.
• sviluppare il software di infrastruttura per i servizi di ALL, comprendendo i contenuti, il supporto e i servizi di accesso.
• convalidare i risultati in contesti di educazione superiore a larga scala in differenti paesi europei.
Due ampi gruppi di utenti beneficeranno del progetto EU4ALL: utenti finali: studenti con disabilità e studenti adulti, insegnanti e tutor.
utenti del sistema: fornitori di sistemi, contenuti e servizi e-Learning.
L’ambizioso scopo del progetto EU4ALL è quindi quello di influenzare il modo in cui, le Università e le altre istituzioni educative di tutta Europa e non solo, forniscono servizi accessibili di formazione continua. Il progetto non consegnerà solo risultati tecnici ma collezionerà e fornirà supporto alle comunità di pratiche, sia a coloro che forniscono l’apprendimento a distanza o e-learning sia agli studenti.
Disseminazione Progetto EU4ALL:
Per il Progetto EU4ALL, come in passato per altri Progetti Europei, il Cirps lavora in stretta collaborazione con DPI (Disable People International) Italia. Questo rende il lavoro del Cirps a favore dell’autonomia delle persone con disabilità e dello sviluppo di una società inclusiva ancora più efficace e di forte impatto, il lavoro è sempre svolto insieme alle persone con disabilità e alle loro rappresentanze internazionali.
In tutti gli eventi organizzati da DPI Italia viene presentato il Progetto EU4All e il partenariato con il Cirps.
o Seminario “Consulenza alla pari: consapevolezza dell’ESSERCI” Lamezia Terme presso il Gran Hotel Lamezia. 27 e 28 luglio 2007
o Seminario “Convenzione ONU dei Diritti delle Persone con Disabilità: l’impatto sulle persone e sulle politiche” Lamezia Terme presso il Gran Hotel Lamezia. 29 e 30 luglio 2007
o Stati generali della FISH, Roma presso la Sala della Camera dei Deputati (Via del Pozzetto) 4 ottobre 2007
o Seminario “Educazione Inclusiva e Cooperazione allo Sviluppo” Bologna presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna. 12 e 13 ottobre 2007,
o G3ict International Forum, Sfida alla disabilità: innovazione tecnologica e personalizzazione per la vita adulta Politecnico di MilanoAula S01, Piazza Leonardo da Vinci 32, Milano, 12 Ottobre 2007,
o Conferenza “Disabilità e cooperazione nel Mediterraneo, un mare di opportunità”. Bari, Fiera del levante, 15/ 16 aprile 2007


D. ANED (Benedetti - Micangeli)
Il Cirps fa parte del Network Europeo ANED (Network Accademico degli Esperti sulla Disabilità), istituito nel 2008 dalla Commissione Europea, diretto dalla Consulta Europea sull’Uomo (Paesi Bassi) (Netherlands) e dal Centro per gli Studi sulla Disabilità dell’Università di Leeds, (Inghilterra). www.disability-europe.net
Lo scopo del Network è quello di supportare la Commissione nello sviluppo di politiche basate sull’evidenza. Questo scopo viene perseguito attraverso la costruzione e il rafforzamento delle reti e dei centri di ricerca esistenti, supportati dai partner che coordinano il network, esperti a livello nazionale in 29 paesi, relatori, consulenti, e collegamenti con i progetti di monitoraggio nel campo delle politiche per la disabilità.
Il programma del network per il 2009 è quello di redigere un Rapporto sul tema: “Supporto alla vita indipendente per persone con disabilità”, in cui verrà delineata l’attuazione di politiche per il supporto alla vita indipendente per persone con disabilità nei diversi paesi europei. L’obiettivo della relazione è di creare una rassegna delle diverse politiche nazionali e di fornire alla Commissione Europea utili dimostrazioni che possano essere di supporto per lo sviluppo di politiche per la disabilità.
Nell’ambito del lavoro per l’autonomia delle persone con disabilità l’Unità TPAA fornisce ad Associazioni e Cooperative legate al Network di DPI International consulenza e formazione sul Modella Bio-psico-sociale della disabilità e sull’ICF International Classification of Functioning Disability and Health (OMS 2001).

E. Rinnovabili nel Paramo Venezuelano
Quarta missione per autocostruzione integrale e autoproduzione di cloro da PV in collaborazione con Caribana ONG (Ignazio Pollini)
Realizzati 4 Taller di Autocostruzione, installata un AquaClor per l’autoproduzione di cloro.

F. Energia solare per l’ospedale Al Shifa – Gaza
Il Cirps sta collaborando con Progetto Sviluppo, ONG della CGIL, per fornire l’ospedale Al Shifa di Gaza di un impianto fotovoltaico, per sopperire alle continue interruzioni della fornitura elettrica da parte della rete presente. L’impianto funziona anche da gruppo di continuità per la sala operatoria, grazie ad un parco batterie che viene ricaricato dall’impianto fotovoltaico stesso.
Attualmente stiamo finalizzanod la fase di acquisto dei componenti necessari, che verranno inviati a Gaza nel mese di Marzo.

G. Impianti fotovoltaici in Tanzania (Iannuzzo)
Il programma, che si articola in più progetti, prevede l’installazione e il controllo innovativo di impianti fotovoltaici e altre tecnologie da fonti rinnovabili nelle scuole secondarie del Distretto di Hai (regione del Kilimanjaro). I progetti vogliono intervenire sulle seguenti problematiche: lontananza dalla rete elettrica, necessità di corrente elettrica particolarmente sentita, presenza di fonti d’acqua inutilizzabili allo stato attuale.

H. Donne immigrate e salute (Benedetti)
E’ stato approvato dal Ministero della Salute un progetto di Ricerca presentato dal settore Medicina del Lavoro dell’ISPESL in cui il Cirps svolgerà azioni di ricerca per lo studio dei bisogni di salute e dei rischi occupazionali per le donne immigrate.

I. Motore Stirling e ciclo di Rankine organico in Uganda (Micangeli, Evangelisti)
Quarta missione presso l’Università di Makerere per il progetto di collaborazione scientifica, finanziato dall’ambasciata Italiana in Uganda, finalizzato all’installazione in loco di un impianto per la produzione di energia elettrica da biomassa.

J. INSTALLAZIONE PARTECIPATA DI SISTEMI AD ENERGIA SOLARE TERMICA E FOTOVOLTAICA NEI CAMPI DI ACCOGLIENZA DELLE VITTIME DEL TERREMOTO DI ABRUZZO NELLA FASE POST-EMERGENZA E RICOSTRUZIONE
Obiettivo del progetto è installare, con il coinvolgimento attivo della popolazione, sistemi ad energia solare termica e fotovoltaica nei campi di accoglienza delle vittime del terremoto d‘Abruzzo nelle fasi di post-emergenza e ricostruzione. Il raggiungimento di questo obiettivo passa attraverso la realizzazione degli impianti (200 m2 tra termico e fotovoltaico) in un processo che vede gli stessi beneficiari impegnati in prima persona, coordinati con le Autorità e con la Protezione Civile, nel miglioramento delle condizioni di vivibilità dei campi di accoglienza.
Realizzare un progetto di questo tipo, oltre a gettare le basi per poter replicare progetti simili negli stessi campi e in altre situazioni di emergenza analoghe, può costituire un efficace stimolo al raggiungimento dell'autonomia degli sfollati, affiancare e rendere più partecipato e trasparente il complesso meccanismo degli aiuti in questa fase di post-emergenza e nella successiva fase di ricostruzione.
In seguito e parallelamente all'installazione è prevista una fase di formazione e sensibilizzazione dei beneficiari, atta a trasmettere una comprensione della tecnologia affinché possano in futuro gestire autonomamente l'esercizio degli impianti e la manutenzione degli stessi, sia nella naturale fase di post-ricostruzione sia nel caso la loro permanenza presso la struttura di accoglienza si prolungasse nel tempo. A tale scopo, il progetto prevede a latere la realizzazione di “giornate ecologiche” volte al coinvolgimento della popolazione sui temi delle energie rinnovabili e ambiente, tre delle quali già programmate nei comuni di Pizzoli, Fossa e Arischia.
Ulteriore risultato a cui mira questo progetto, è quello di realizzare una ricerca scientifica sulla definizione di standard internazionali per l’utilizzo di energie rinnovabili in situazioni di emergenza. Tale ricerca sarà effettuata attraverso una collaborazione tra l’Università di Roma “La Sapienza”, l’Università dell’Aquila, ditte locali e produttori nazionali ed internazionali.
Obiettivo Specifico del progetto:
Installazione partecipata di sistemi ad energia solare termica e fotovoltaica nei campi di accoglienza delle vittime del terremoto d'Abruzzo nella fase post-emergenza e ricostruzione.Indicatori: 10 siti con impianti solari per un totale di: 152,5 m2 di solare termico e 50 m2 di solare fotovoltaico, in 6 mesi.
Risultati Attesi del progetto:
1. Produzione di acqua calda ed energia elettrica mediante l'installazione di impianti solari termici e fotovoltaici nei campi di accoglienza situati presso 10 siti della Provincia dell'Aquila.Indicatori: Impianti installati presso i siti di: Rojo, San Demetrio, Pianola, Onna, Sant'Eusanio, Fossa, Arischia, Pizzoli, Coppito, Preturo e Sassa.
2. Popolazione attivamente coinvolta nella realizzazione e messa in opera degli impianti attraverso un percorso di sensibilizzazione sul tema del risparmio energetico e delle energie rinnovabili.Indicatori: Per ogni sito: 3 installatori locali; 30 bambini; 2 assemblee cittadine; 2 rappresentanti della Protezione Civile; 3 rappresentanti dell'Amministrazione Locale.
3. Ricerca tecnico-scientifica avviata, con la collaborazione di Università, soggetti del mercato locale e partner internazionali, sulla definizione di standard inerenti i sistemi energetici in situazioni di emergenza. Indicatori: Partenariato tra: Università dell'Aquila, Università la Sapienza, 3 ditte locali, 6 produttori nazionali e internazionali.
4. Pannelli solari prodotti nei penitenziari utilizzati.Indicatori: 50 m2 di solare termico installati.


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I NOSTRI PROGETTI: KABUL

27 luglio 2009 - by: Andrea Micangeli



AFGANISTAN




































Il materiale del progetto:


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I NOSTRI PROGETTI: SAHARA

27 luglio 2009 - by: Andrea Micangeli



MARATONA SAHARA


















Il materiale del progetto:

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